Edizione Straordinaria: Tra turbolenza e armageddon: dove siamo davvero?

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Cari lettori,

di solito vi scrivo ogni tre mesi.

Tuttavia, in questo momento i mercati sono particolarmente turbolenti e le notizie si susseguono senza sosta. Ho pensato fosse giusto — e spero anche utile — prendermi qualche minuto del vostro tempo per offrirvi una chiave di lettura, basata su un framework che utilizzo da oltre 15 anni e che ritengo particolarmente efficace in situazioni come questa.

Questo framework è il risultato di anni di studio accurato della letteratura scientifica, un approccio che mi contraddistingue da sempre. Tutto ciò che non poggia su basi solide e rigorose non mi ha mai convinta.

Non è un caso, credo, che l'autore di molti degli articoli scientifici su cui si fonda questo modello sia stato recentemente insignito di un riconoscimento prestigioso: il James R. Vertin Award 2025, un premio che celebra coloro che hanno prodotto ricerche di grande rilevanza e valore duraturo per i professionisti degli investimenti.

Sto parlando di Mark Kritzman, Founding Partner e CEO di Windham Capital Management, nonché Senior Lecturer in Finanza presso il MIT. Kritzman è autore di oltre 100 articoli scientifici peer-reviewed e di ben 8 libri.

Ho avuto la fortuna di conoscerlo durante la mia permanenza negli Stati Uniti e di confrontarmi più volte con lui su come applicare concretamente le sue scoperte nel mondo della gestione finanziaria.

Ma ora bando alle ciance: spero che questa lettura vi offra spunti utili e riflessioni interessanti.

(ps: Se non desiderate più ricevere questa newsletter, si può annullare l'iscrizione cliccando sul link a piè di pagina. Se l'avete trovata interessante, aiutatemi a diffonderla condividendola con colleghi, amici e conoscenti).

Con stima,
Elisabetta


COSA STA SUCCEDENDO IN BREVE?

  • Trump ha annunciato l'introduzione di un dazio minimo del 10% su tutti i Paesi, con tariffe più elevate per alcuni partner commerciali specifici. Per l'Europa si tratta del 20%.

  • Elon Musk si è espresso apertamente contro, auspicando un “zero dazi” tra USA ed Europa.

  • I mercati hanno reagito con forte volatilità, con gli indicatori ai massimi (VIX, sentiment survey) e con cali da inizio anno a doppia cifra per i principali indici.

  • La Fed ha espresso preoccupazione per inflazione e crescita, ma non ha ancora cambiato rotta.

I TITOLI DEI MEDIA (e i loro effetti)

Trump tariffs wipe $2.5 tn off Wall Street as global markets see biggest crash since COVID

The Big Market Crash Of 2025 Is Underway- Forbes + Wikipedia (si, esatto, esiste già una pagina di Wikipedia)

Trillions wiped from the economy and Americans' pensions as stock markets tank following Donald Trump's tariffs- The Economic Times

The False Tariff Headline That Sent Stocks on a 2 Trillion Dollar Ride- The Wall Street Journal

Si avete letto bene "un titolo in prima pagina falso".

Si tratta di un episodio successo ieri, lunedì 7 aprile, quando un informazione non corretta e travisata è apparsa su X ( ex Twitter), ed il mercato ha reagito impulsivamente.

Sembra che l’account X chiamato “Hammer Capital” sia stato il primo a diffondere una notizia falsa, intorno alle 10:11 (ora di New York) di lunedì. L’account, con poco più di 1.100 follower, possiede il badge blu di verifica, un'opzione a pagamento che permette di aumentare la visibilità dei post.

Da quel momento, il titolo errato ha cominciato a circolare rapidamente. Decine di altri account verificati hanno condiviso la notizia, e poco dopo agenzie autorevoli come Reuters e CNBC l’hanno riportata senza verificarne l’autenticità.

Alle 10:12, secondo la CNN, si sono sentiti applausi sul pavimento della Borsa di New York, poiché i mercati stavano salendo sull’errata convinzione che la Casa Bianca stesse valutando una sospensione dei dazi.

Circa un minuto dopo, anche l’account X “Walter Bloomberg” (con oltre 850.000 follower) ha condiviso la notizia. Sebbene non sia collegato a Bloomberg News, spesso rilancia i suoi titoli. Questo post ha spinto anche gli analisti della CNBC a discuterne in diretta televisiva, ipotizzando una pausa di 90 giorni sui dazi imposti da Trump.

Reuters ha quindi pubblicato un titolo sulla presunta sospensione, citando CNBC.

Poco dopo, la Casa Bianca ha smentito ufficialmente la notizia. L’account Walter Bloomberg ha cancellato il post, e anche Reuters e CNBC sono tornate sui loro passi. Tuttavia, il danno era fatto: secondo i dati di Dow Jones Market Data, tra le 10:08 e le 10:18 i mercati hanno subito forti oscillazioni, coinvolgendo un valore complessivo di 2.4 trilioni di dollari.

COME ANALIZZO LA SITUAZIONE?

In questi momenti di forte agitazione nei mercati, scelgo consapevolmente di non farmi travolgere dal rumore di fondo mediatico. Preferisco invece dedicare tempo all’analisi dei dati e alla loro contestualizzazione all’interno di un framework rigoroso e testato.

Vediamo dunque qual è il quadro che emerge attraverso il modello che utilizzo, applicato alle attuali giornate turbolente.

👉 Fino a venerdì 4 aprile, per i portafogli ben diversificati, eravamo ancora in un contesto di oscillazioni "normali", ovvero quelle che possono verificarsi in qualsiasi momento all’interno dei cicli di mercato.
Eppure, leggendo i titoli dei media, sembrava già di trovarsi in pieno scenario apocalittico.

👉 Alla data di ieri, lunedì 7 aprile, abbiamo effettivamente varcato la soglia della turbulenza – definita come un evento che ha una probabilità del 33% di verificarsi in un dato arco temporale.

👉 L’armageddon, invece – ovvero una situazione con una probabilità inferiore al 5% – non si è ancora manifestato.

Accadrà?
La verità è che non lo so. E nessuno può saperlo con certezza. Diffidate da chi propone previsioni assolute: i mercati sono sistemi complessi, e l’umiltà analitica è un dovere.

📌 Quello che possiamo fare, invece, è mettere in atto strategie per massimizzare la probabilità di proteggere e accrescere il nostro patrimonio, attraverso:

  • La definizione e il rispetto di un Investment Policy Statement (IPS), ovvero un documento guida che stabilisce obiettivi, orizzonte temporale, tolleranza al rischio e criteri di gestione del portafoglio. Una vera e propria "bussola" per orientarsi anche nei momenti di maggiore incertezza.
  • Una solida asset allocation, costruita su basi razionali e coerente con i propri obiettivi di lungo termine
  • La diversificazione reale, che va oltre il semplice numero di strumenti in portafoglio e tiene conto della correlazione tra asset
  • La gestione del rischio, con monitoraggio costante e strumenti di analisi ex-ante ed ex-post
  • La disciplina comportamentale, evitando reazioni emotive dettate dal panico o dall’euforia

Intanto, mentre concludo questa newsletter, l’indice FTSE MIB segna +1,46% e il future sull’S&P 500 è a +1,70%.

📩 Tornerò con un nuovo aggiornamento alla fine della settimana. E nelle prossima newsletter trimestrale vi spiegherò meglio la mia framework di analisi del rischio ed asset allocation.

Se preferite non attendere e desiderate un confronto diretto, non esitate a contattarmi per un approfondimento personalizzato.

Stay tuned. Stay well informed.

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Il grafico a seguire mostra i drawdown cumulativi (linea blu) del modello multi asset Rischio Alto dal 2010 ad oggi. Per il 2025 è composto dal 33% di azioni globali, 53% di obbligazioni, 11% in investimenti alternativi ( REITs, Commodities e Hedge Funds) e per il 2% in liquidità. Il drawdown è di 6.7% al momento.

Le linee colorate mostrano il risultato delle analisi di rischio ex-ante circa le perdite massime che tale modello può subire ogni anno "in qualsiasi momento di mercato". La linea verde indica uno scenario di mercato “normale”, la linea rosa rappresenta un contesto di turbulenza e la linea viola riflette lo scenario più estremo, quello dell’“armageddon”. Alla data del 7 aprile, il drawdown registrato si posiziona esattamente sulla soglia di turbolenza prevista dal modello.

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Citazione del Mese

"Far more money has been lost by investors trying to anticipate corrections than in the corrections themselves.”
Peter Lynch


© Copyright, 2025,Elisabetta Basilico,PhD,CFA

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