Vediamo qual è il quadro che emerge attraverso il modello che utilizzo, applicato alle attuali giornate turbolente. 👉 Nel momento di maggiore tensione a fine marzo, i portafogli ben diversificati hanno registrato un drawdown contenuto e coerente con una normale fase di mercato 👉A ieri, giovedì 16 aprile, questo drawdown si è pressoché riassorbito ***************************************************** Il grafico a seguire mostra i drawdown cumulativi (linea blu) del modello multi asset Rischio Alto dal 2010 ad oggi. Per il 2026 è composto dal 31% di azioni globali, 55% di obbligazioni, 14% in investimenti alternativi ( REITs, Commodities, Private Equity e Hedge Funds) e per il 2% in liquidità. Il drawdown è di -2.8% al momento. Per entrare in territorio di turbolenza il drawdown dovrà essere superiore al -4.10%. Le linee colorate mostrano il risultato delle analisi di rischio ex-ante circa le perdite massime che tale modello può subire ogni anno "in qualsiasi momento di mercato". La linea verde indica uno scenario di mercato “normale”, la linea rosa rappresenta un contesto di turbulenza e la linea viola riflette lo scenario più estremo, quello dell’“armageddon”. Il punto di minimo si è toccato a fine mese con un -2.6%. A ieri, 16 aprile questo drawdown si è completamente riassorbito. Nonostante il contesto geopolitico e la volatilità dei mercati, i portafogli ben diversificati si sono mossi all’interno di un intervallo di rischio atteso. |