Vediamo dunque qual è il quadro che emerge attraverso il modello che utilizzo, applicato alle attuali giornate turbolente. 👉 Fino a venerdì 4 aprile, per i portafogli ben diversificati, eravamo ancora in un contesto di oscillazioni "normali", ovvero quelle che possono verificarsi in qualsiasi momento all’interno dei cicli di mercato. Eppure, leggendo i titoli dei media, sembrava già di trovarsi in pieno scenario apocalittico. 👉 Lunedì 7 aprile, abbiamo effettivamente varcato la soglia della turbulenza – definita come un evento che ha una probabilità del 33% di verificarsi in un dato arco temporale. 👉 Venerdì 11 aprile, si è rimasti sulla soglia della turbolenza 👉 Lunedì 21 aprile, si è rimasti sulla soglia della turbolenza 👉 Mercoledì 30 aprile, si è tornati in una soglia di oscillazione infrannuale "normale" 👉 L’armageddon, invece – ovvero una situazione con una probabilità inferiore al 5% – non si è ancora manifestato. Stay tuned. Stay well informed. ***************************************************** Il grafico a seguire mostra i drawdown cumulativi (linea blu) del modello multi asset Rischio Alto dal 2010 ad oggi. Per il 2025 è composto dal 33% di azioni globali, 53% di obbligazioni, 11% in investimenti alternativi ( REITs, Commodities e Hedge Funds) e per il 2% in liquidità. Il drawdown è di 6.5% al momento. Le linee colorate mostrano il risultato delle analisi di rischio ex-ante circa le perdite massime che tale modello può subire ogni anno "in qualsiasi momento di mercato". La linea verde indica uno scenario di mercato “normale”, la linea rosa rappresenta un contesto di turbulenza e la linea viola riflette lo scenario più estremo, quello dell’“armageddon”. Alla data del 30 aprile, il drawdown registrato si posiziona vicino alla banda della normalità. |