Edizione Straordinaria n.3 + Prezzi e dazi: i primi segnali dai dati ad alta frequenza

Newsletter Archive
2025-04-07_13_34_37-INVESTING_-_Banner_YouTube_-_Canva

Cari lettori,

Eccoci al terzo aggiornamento del nostro monitoraggio sulla magnitudine della turbolenza nei mercati finanziari. La situazione si conferma stabile rispetto alla scorsa settimana: ci troviamo in una fase che, storicamente, si verifica in media una volta ogni tre anni.

A seguire, desidero condividere con voi alcune riflessioni ispirate da un recente articolo scientifico firmato da Alberto Cavallo, uno dei massimi esperti globali in tema di inflazione e professore ad Harvard.

Il paper, intitolato“Tracking the Short-Run Price Impact of U.S. Tariffs”, analizza nel dettaglio l’impatto dei dazi introdotti dall’amministrazione Trump sui prezzi americani al consumo. Si tratta del primo studio approfondito sull’argomento, che offre evidenze empiriche preziose per comprendere le dinamiche inflazionistiche generate dalle politiche commerciali.

Alberto Cavallo è anche il fondatore del progetto PriceStats, un laboratorio di ricerca nato al MIT nel 2008 e recentemente trasferito ad Harvard. Il laboratorio sfrutta tecnologie avanzate e l’enorme quantità di dati raccolti quotidianamente da oltre 1.400 rivenditori in più di 30 paesi. Grazie a questo approccio innovativo, PriceStats pubblica:

  • serie giornaliere sull’inflazione per 25 paesi,

  • indici di parità del potere d’acquisto (PPA) per 12 economie,

  • e una serie dedicata ai prodotti esauriti (“Out of Stock”) per 11 paesi.


COME ANALIZZO LA SITUAZIONE ATTUALE?

Vediamo dunque qual è il quadro che emerge attraverso il modello che utilizzo, applicato alle attuali giornate turbolente.

👉 Fino a venerdì 4 aprile, per i portafogli ben diversificati, eravamo ancora in un contesto di oscillazioni "normali", ovvero quelle che possono verificarsi in qualsiasi momento all’interno dei cicli di mercato.
Eppure, leggendo i titoli dei media, sembrava già di trovarsi in pieno scenario apocalittico.

👉 Lunedì 7 aprile, abbiamo effettivamente varcato la soglia della turbulenza – definita come un evento che ha una probabilità del 33% di verificarsi in un dato arco temporale.

👉 Venerdì 11 aprile, si è rimasti sulla soglia della turbolenza

👉 Lunedì 21 aprile, si è rimasti sulla soglia della turbolenza

👉 L’armageddon, invece – ovvero una situazione con una probabilità inferiore al 5% – non si è ancora manifestato.

Oggi, martedì 22 aprile i mercati in Europa sono leggermente negativi mentre il future sull' SP500 è in territorio positivo

Stay tuned. Stay well informed.

*****************************************************

Il grafico a seguire mostra i drawdown cumulativi (linea blu) del modello multi asset Rischio Alto dal 2010 ad oggi. Per il 2025 è composto dal 33% di azioni globali, 53% di obbligazioni, 11% in investimenti alternativi ( REITs, Commodities e Hedge Funds) e per il 2% in liquidità. Il drawdown è di 6.5% al momento.

Le linee colorate mostrano il risultato delle analisi di rischio ex-ante circa le perdite massime che tale modello può subire ogni anno "in qualsiasi momento di mercato". La linea verde indica uno scenario di mercato “normale”, la linea rosa rappresenta un contesto di turbulenza e la linea viola riflette lo scenario più estremo, quello dell’“armageddon”. Alla data del 14 aprile, il drawdown registrato si posiziona esattamente sulla soglia di turbolenza prevista dal modello.

2025-04-22_14_58_08-drawdown_e_aspettative_2010-2023_YTD_21_aprile_-_Excel_Attivazione_del_prodotto
Iscriviti alla Newsletter

L'IMPATTO DEI DAZI SUI PREZZI AL CONSUMO NEGLI USA  

Lo studio è particolarmente interessante perché riesce a colmare una delle principali lacune degli indicatori ufficiali: la mancanza di dati aggiornati e granulari sui prezzi al dettaglio.

Dai dati emerge che:

1️⃣ Risposte rapide nei prezzi: I prezzi si sono adeguati rapidamente dopo i principali annunci sui dazi all’inizio del 2025—spesso nel giro di pochi giorni.

2️⃣ Aumenti di entità contenuta: Nonostante la rapidità, gli aumenti di prezzo sono rimasti modesti rispetto all’entità dei dazi annunciati.

3️⃣ Anche i beni nazionali colpiti: Sia i prodotti importati che quelli nazionali hanno registrato aumenti di prezzo, suggerendo effetti più ampi che vanno oltre le sole importazioni soggette a dazi.

4️⃣ Aumenti di prezzo più persistenti per i prodotti cinesi: In un primo momento, i prezzi sono aumentati per i beni provenienti da tutti i paesi colpiti. Tuttavia, mentre i prezzi dei prodotti canadesi e messicani si sono stabilizzati o sono diminuiti nelle ultime settimane, quelli dei beni cinesi hanno continuato a salire—soprattutto dopo l’inasprimento dei dazi del 2 aprile.

5️⃣ Effetti di ricaduta su categorie non colpite direttamente: Anche i beni nazionali appartenenti a categorie non direttamente soggette ai dazi hanno registrato aumenti graduali dei prezzi, probabilmente a causa dell’incertezza e di pressioni indirette sui costi.

6️⃣ Differenze settoriali: Le categorie più colpite sono risultate quelle con alta dipendenza dalle importazioni, come arredamento e articoli ricreativi.

Ci saranno sicuramente ulteriori aggiornamenti. Vi terrò informati.

2025-04-22_15_25_45-6_Alberto_Cavallo_on_X___5_Spillovers_into_Unaffected_Categories__Even_domes

Citazione del Mese

"Far more money has been lost by investors trying to anticipate corrections than in the corrections themselves.”
Peter Lynch


© Copyright, 2025,Elisabetta Basilico,PhD,CFA

 Clicca qui per annullare la ricezione di questa newsletter

Sent via

SendPulse