Gli alt-prog metaller triestini Red Code firmano con Epictronic e lanciano il nuovo singolo e video "Quarantine" L'etichetta discografica Epictronic è orgogliosa di annunciare la firma dei Red Code, una delle realtà alternative progressive metal più interessanti nate a Trieste. Per celebrare la firma, la band ha pubblicato oggi "Quarantine", un primo singolo viscerale accompagnato da un videoclip dal forte impatto cinematografico. Il brano anticipa l'uscita dell'EP di debutto, Traces of Unease and Discomfort (Episode 1), prevista per il prossimo settembre. Ascolta "Quarantine": orcd.co/quarantinesingle Guarda il video ufficiale: https://youtu.be/5quEScaO0fE "Quarantine" non è un semplice singolo, ma il primo capitolo di An Archive of Us, un cortometraggio thriller/sci-fi diviso in tre parti (che includerà anche i prossimi brani "Toxic Karma" e "Checkmate"). Il video dipinge una distopia cupa, usata come metafora del disperato bisogno di controllo della società moderna. Il progetto è stato prodotto da S@NGIORGIO 2020 con il supporto tecnico di Infinity Digital. Dichiarazione della band: "La firma del contratto con EpicTronic è, per noi Red Code, allo stesso tempo una stupenda sorpresa e il coronamento di anni di lavoro perché la scena musicale metal del nostro territorio avesse uno spazio adeguato anche all'esterno. Un sorpresa perché ci hanno parlato a lungo ed abbiamo potuto verificare in prima persona la professionalità con cui EpicTronic lavora ed è per noi motivo di orgoglio poter contribuire, nel nostro piccolo, ad una squadra così forte. È la ciliegia sulla torta di anni di palchi, festival e manifestazioni, calcati assieme alle tante band rock e metal del nostro territorio, che ci hanno aiutato a rendere più viva che mai una scena che, altrove, è vista come di nicchia, nonostante i numeri, e rendere possibile questa scommessa che per noi è il primo lavoro con brani originali. Questa firma è per noi l'occasione perfetta per ringraziare le band a cui abbiamo aperto, gli amici con cui abbiamo condiviso le date, gli organizzatori, i locali, le associazioni la cui fiducia ha reso possibile arrivare fino a qui. Ma il nostro grazie più grande è per nostri fan, quelli che ci seguono da tempo e quelli che potranno conoscerci. Se facciamo tutto questo è solo per voi!" Red Code Nati a Trieste, i Red Code prendono forma dall'idea della cantante Lenina, del batterista Ivo e del bassista Andrea Bossi. Dopo la prematura scomparsa di Bossi, la band ha scelto di proseguire il percorso intrapreso insieme, portando avanti la sua visione attraverso un'intensa attività live. Negli anni i Red Code hanno costruito una solida reputazione sui palchi italiani, esibendosi in club, festival e motoraduni e condividendo il palco con artisti come Cristina Scabbia (Lacuna Coil), Exilia, Nicola Manzan (Bologna Violenta), Pierpaolo Capovilla (Il Teatro degli Orrori), Underwaves, Tystnaden, Logical Terror e Break Me Down. La band è inoltre stata ospite di Radio Rai, consolidando la propria presenza nella scena rock e metal nazionale. L'esperienza maturata dal vivo è il cuore della loro identità artistica. I Red Code propongono un alternative/progressive metal diretto e autentico, senza ricorrere a backing track, sequenze programmate o pesanti interventi di post-produzione. Al centro del sound c'è la voce intensa e graffiante di Lenina, accompagnata da un mix di aggressività e ricerca compositiva che richiama l'impatto di System of a Down e Godsmack, con richiami alla scuola progressive di Dream Theater e Fates Warning. Traces of Unease and Discomfort (Episode 1) Traces of Unease and Discomfort (Episode 1) nasce dall'esperienza personale di tutti i membri della band, che contribuiscono sia alla scrittura dei testi sia alla composizione musicale. I brani affrontano i lati più oscuri della psiche umana, esplorando temi come la claustrofobia emotiva, le relazioni tossiche, l'auto-sabotaggio, la responsabilità individuale e il difficile percorso verso la consapevolezza di sé. L'EP è stato mixato e masterizzato da Jens Bogren e Ricardo Borges presso i celebri Fascination Street Studios di Örebro, in Svezia, e da Simone Mularoni presso il Domination Studio. La produzione privilegia un approccio essenziale e autentico, mantenendo intatta l'energia delle performance dal vivo e restituendo un suono potente, dinamico e privo di artifici. |