Il tabù delle tasse ai più ricchi

Archivio newsletter

Newsletter n° 730 del 22 giugno 2026

headerNEWsl
headerNEWsl
Se non leggi la newsletter clicca qui
maria_tsolakidou-peace-4760645-scaled
maria_tsolakidou-peace-4760645-scaled

Bentornati e grazie di aver aperto la newsletter di Sbilanciamoci!.

Nelle ultime settimane abbiamo cercato di affrontare temi e questioni che sono al centro del dibattito politico nazionale e internazionale cercando di fornire punti di vista e chiavi di lettura diverse.

Andiamo con ordine partendo dal fisco. In Italia e nel mondo i temi della tassazione della ricchezza estrema e delle rendite finanziaria e immobiliare sono da anni oggetto di discussione. Nel nostro Paese, ogni volta che si affaccia una qualche ipotesi di ritorno a un sistema fiscale che tenti di ridurre le diseguaglianze attraverso la progressività effettiva, si eleva un coro che spiega come le eredità, anche quelle miliardarie, siano il frutto del sudore, che la casa non si tocca (come se le proposte di riforma non escludessero sempre e comunque la prima casa di proprietà) e altri argomenti specchietto per le allodole che hanno come obiettivo quello di togliere di mezzo qualsiasi discussione.

Eppure, negli anni, la ricchezza finanziaria e immobiliare è cresciuta, il paese è più diseguale che in passato e il sistema a tre aliquote non fa che mantenere intatte le diseguaglianze. Su cosa fare esistono molte proposte in campo, più o meno radicali, più o meno dettagliate, che mirano a rivedere l’Irpef o immaginano tasse ad hoc sulla rendita.

Nelle scorse settimane ne ha scritto per noi Lucrezia Fanti.

Pier Giorgio Ardeni, pure ha scritto di fisco, disuguaglianze, necessità di riforma.

Qui invece Alessandro Messina spiega bene (cioè in maniera chiara anche a chi non si intende di finanza e banche) il perché la fusione Intesa-Monte di Paschi non sia un bene per il futuro del credito alle persone o alle imprese ma rischia di essere semplicemente un’ulteriore concentrazione di potere in un settore dove le fusioni e acquisizioni sono state numerose.

 ***

Se parliamo di pace e guerra, invece, possiamo segnalare due cose che riguardano l’Italia, la spesa militare e il modello di Difesa che avanza e che non è in linea con il dettato costituzionale.

Qui Alfio Nicotra fa una disamina puntuale delle proposte di riforma dello strumento militare e di rafforzamento della capacità di difesa nazionale. Tra le cose che colpiscono ci sono gli incentivi finanziari e di carriera a chi deciderà di prestarsi a fare l’esercito di riserva (ossia volontari richiamabili sempre, qualcosa che somiglia alla Guardia Nazionale degli USA).

Qui invece Francesco Vignarca risponde a una interpretazione bellicista e davvero fantasiosa dell’articolo 11 della Costituzione di cui ha scritto Antonio Polito sul Corriere della Sera.

A proposito, firmate per la legge di iniziativa popolare per l’istituzione di un Dipartimento della Difesa civile non armata

***

Qui Martino Mazzonis racconta della povertà diffusa negli Stati Uniti, di un mercato del lavoro a due velocità e redditi che rischia di essere stravolto dall’impatto dell’Intelligenza artificiale. I posti di lavoro che oggi sono ben pagati e consentono di vivere in metropoli dove i prezzi sono fuori dal normale (Mamdani ci ha vinto le elezioni a New York City) sono infatti quelli messi più a rischio immediato dall’utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici delle varie OpenAi e Anthropic. Se la chiusura delle fabbriche seguita all’ingresso della Cina nel WTO e all’apertura delle frontiere commerciali ha avuto un enorme impatto sulla politica USA, è probabile che altrettanto succederà con la IA.

***

In queste settimane abbiamo anche chiesto di recensire o di presentarci dei libri che ci paiono importanti e utili.

Segnaliamo questa recensione di Il Capitale contro lo Stato di Massimo Florio, che demolisce la retorica antistatalista ricordandoci che il settore pubblico gioca ancora un ruolo enorme nell’economia e che per farlo funzionare meglio e per tutti è necessario reinventarlo.

Valeria Costantini presenta il volume da lei curato su L’economia italiana e la transizione ecologica dove si mostrano le luci e le ombre di un processo che la società italiana e la sua economia devono per forza fare (mentre scriviamo fanno 38° e siamo ancora a giugno).

Di grande interesse è pure il volume di Fiorenzo Polito ONG in ItaliaStoria, organizzazione, prospettive, che analizza come e quanto quel mondo sia cambiato dalle origini “movimentiste” a oggi, offre uno spaccato del quadro italiano di “managerialismo incompleto”, popolato da attori piccoli, plurali, radicati e difficilmente riconducibili ai modelli organizzativi dei colossi della cooperazione anglosassoni.

Torniamo a ricordare che dal nostro sito è possibile scaricare l’Euromemorandum 2026.

***

Infine, per quanto riguarda l’Alleanza Clima Lavoro, segnaliamo l’importante convegno “Il lavoro e la giusta transizione del sistema agroalimentare” che vedrà la sua seconda edizione il prossimo 30 giugno a Roma, dalle 9 alle 13, presso la Sala Accademia del Centro Congressi Frentani, in via dei Frentani 4 (ingresso libero). Qui tutte le informazioni e il programma.

Ricordiamo anche il rapporto sul sondaggio della Alleanza Clima Lavoro tra i lavoratori, manager e altri attori del mondo dell’automotive.

Qui un articolo che ne sintetizza i risultati.

Qui il rapporto. 

Chi siamo

La Campagna.org
La Redazione.info
Sostienici!

Contatti

Sbilanciamoci! - c/o Lunaria 
Via Buonarroti, 51 - 00185 - ROMA 06 8841880

info@sbilanciamoci.org
www.sbilanciamoci.info

Seguici sui Social Network

Questa Newsletter ha raggiunto la tua casella di posta perché il tuo indirizzo è presente nei database di Sbilanciamoci!

Non voglio più ricevere le comunicazioni di Sbilanciamoci!

Inviato via SendPulse SendPulse