No a ReArm Europe, sì alla diplomazia

Archivio newsletter

Newsletter n° 707 del 7 marzo 2025

home_testata2020_02-01
Se non leggi la newsletter clicca qui
Pride_Peace_Flag

Caro Michele Serra

Giulio Marcon

Proponi una manifestazione per l’Europa, “dal basso”. Noi, che per questo siamo sempre stati in prima fila, non ci saremo. Non vogliamo confonderci con chi vuole stanziare 800 miliardi per le armi e tagliare il Green deal. La tua è una manifestazione per l’Europa “senza aggettivi”. Ma anche senza parole. Senza la più importante: pace.

 

Terre rare ucraine, l’accordo stracciato con Trump

Rachele Gonnelli

Zelensky continua a dirsi pronto a firmare l’accordo sulle terre rare con l’amministrazione Trump dopo il litigio nello studio Ovale. Ma non sono solo le terre rare oggetto del negoziato. In ballo c’è anche il gas e soprattutto il litio, tra le cause economiche e geopolitiche della guerra.

 

Stop a UsAid, l’altra faccia del disordine mondiale

Nicoletta Dentico

Ginevra vive ore drammatiche e con lei il mondo della cooperazione per il blocco repentino dei fondi Usa (un giudice ha ripristinato solo i pagamenti pregressi): licenziamenti in massa nelle ong e sgretolamento del sistema multilaterale. E anche l’Europa taglia la cooperazione per gonfiare i bilanci della Difesa.

 

Washington, Mosca e la spartizione dell’Europa

Gian Giacomo Migone

Usa e Russia hanno in comune una lunga storia di spartizione e controllo dell’Europa, sia nelle fasi di conflitto che – come ora – di collusione. Una politica estera di pace, autonoma dalle superpotenze, è quello che manca oggi all’Europa.

 

Per un’iniziativa di pace dell’Europa

Luigi Ferrajoli

Non con i progetti ribaditi nel vertice di Londra: un aumento del potenziale militare europeo. Al contrario, dalla proposta di un progressivo disarmo dell’Europa e della Russia. Sarebbe una doverosa riparazione del fallimentare e insensato bellicismo dell’Ue di questi tre anni; e un contributo contro la prepotenza trumpiana.

 

Tre anni di guerra, costi e conseguenze

Mario Pianta

Per l’Ucraina il costo della guerra è pari a due volte il valore del Pil, pagato soprattutto da Europa e Usa che tengono in vita l’economia di Kiev. Per la Russia il costo potrebbe essere molto inferiore. Ma è l’Europa ad aver subito le conseguenze più gravi.

 

Ucraina, la finzione dei negoziati  

Martin Köhler

Gli incontri al vertice di questi giorni – a Parigi tra gli europei e in Arabia Saudita tra Russia e Stati Uniti – non hanno portato ad alcuna proposta per la fine della guerra in Ucraina. E da Cambridge arrivano nuove idee su come costruire un accordo di pace duraturo.

 

Ue, briciole per l’auto e zero garanzie sul lavoro

Riccardo Chiari

Nel Piano per il settore automotive della Commissione solo 2,8 miliardi complessivi. De Palma (Fiom): "Solo mezza pagina dedicata ai lavoratori, nessuna garanzia dal punto di vista occupazionale né investimenti in ricerca e sviluppo".

 

Finanza e politica. La guerra del potere

Paolo Andruccioli

Potere finanziario e potere politico sono sempre più interconnessi; anche in Italia dove i grandi fondi americani controllano pacchetti di aziende quali Eni, Enel e Leonardo, entrano nel risiko bancario Mps-Mediobanca, orientano fondi previdenziali e dunque drenano risorse dai lavoratori italiani verso gli Usa.

 

Un silenzio che non ci possiamo permettere: 120 ong per la sanità pubblica

Chiara Giorgi

Sono oltre 120 le associazioni che hanno aderito all’appello “Non possiamo restare in silenzio” per sostenere la sanità pubblica che si sono incontrate di recente a Firenze analizzando i dati del disastro del Ssn.

 

La verità sul ponte sbarca a Bruxelles

Guido Signorino

Il governo ripete che il progetto del ponte di Messina va avanti spedito, in realtà è stato bocciato dalla Commissione Via ed è in contrasto con una direttiva Ue. I comitati No Ponte sono andati a Bruxelles a chiarire lo stato dell'arte. Ma che fine faranno i 510 milioni stanziati?

NELLA RETE

36 aziende producono la metà dell’inquinamento mondiale

Enrico Marro. Da Il Sole24ore

 

Più armi, più spesa: all’anno altri 25 miliardi

Nicola Borzi. Da Il Fatto

 

Sachs: “Trump ferma il piano Nato e la sua espansione neocon”

Riccardo Antoniucci. Da Il Fatto

 

“Anno zero” in Germania. Merz trionfa, boom AfD, rebus coalizioni

Roberto Brunelli. Da Domani

 

Il costo climatico della guerra in Ucraina

Giacomo Talignani. Da La Stampa

APPUNTAMENTI

ACL_logo

A Torino per una “mobilità sostenibile al lavoro”

Alleanza Clima Lavoro

Giovedì 13 e venerdì 14 marzo, la quarta edizione del convegno nazionale dell’Alleanza Clima Lavoro: 6 sessioni, 4 gruppi di lavoro e una chiusura dei lavori “eccentrica” per parlare del presente e del futuro della mobilità sostenibile e dell’automotive. Con la giusta transizione come stella polare.

Europa di pace per tutti i popoli

Europe for Peace

Ci opponiamo alla scellerata decisione di sospendere le regole di bilancio per le spese della difesa. Con il rischio fondato che con il riarmo il teatro anche della prossima guerra sia ancora l'Europa. Siamo con gli ucraini. D'accordo, ma come? Dicendogli "vi diamo le armi e combattete" o con la diplomazia?

fondobianco-1
WhatsApp-Image-2025-02-17-at-10

23 marzo 2025: torna
la staffetta antifascista

redazione Sbilanciamoci!

Dopo la grande partecipazione del 2024, torna a Roma la staffetta antifascista. Da Piazza dell’Esquilino alle Fosse Ardeatine, difendiamo insieme la Costituzione nata dalla Resistenza, per un futuro di pace, diritti, lavoro, eguaglianza, solidarietà. 

Chi siamo

La Campagna.org
La Redazione.info
Sostienici!

Contatti

Sbilanciamoci! - c/o Lunaria 
Via Buonarroti, 51 - 00185 - ROMA 06 8841880

info@sbilanciamoci.org
www.sbilanciamoci.info

Seguici sui Social Network

Questa Newsletter ha raggiunto la tua casella di posta perché il tuo indirizzo è presente nei database di Sbilanciamoci!

Non voglio più ricevere le comunicazioni di Sbilanciamoci!

Sent via SendPulse SendPulse